In ogni caso, si è aperta una nuova fase. Nel frattempo, non è cosa da poco, le armi tacciano nella Striscia di Gaza e gli ostaggi israeliani vivi sono tornati alle loro famiglie
L'auspicio è che questa intesa regga e si arrivi ad un processo di pace e di normalizzazione dell'intera area. E soprattutto che cessi il martirio del popolo palestinese della Striscia di Gaza. In ogni caso, il processo di pace non sarà semplice. E' immaginabile che in molti, tanto in Israele quanto tra le varie formazioni terroristiche palestinese, cercheranno di far saltare gli accordi pace. Siamo comunque al primo passo. Importante e decisivo
Sin dai tempi di papa Francesco, la scelta della Santa Sede è stata esclusivamente per la pace. E di condanna delle violenze, senza mai parteggiare per uno dei contendenti
Ora tocca ad Hamas accettare questo accordo di pace che vede l'assenso anche di alcuni paesi arabi tra cui soprattutto il Qatar. E' probabile che i terroristi di Hamas, messi alle strette dall'esercito israeliano che sta radendo al suolo Gaza City per stanarli definitivamente, forse troveranno vantaggioso deporre le armi
Una vera follia, ma lo scopo della Flotilla non era quello di dare aiuti umanitari al popolo palestinese? Oggi si scopre che l'obiettivo vero è quello di sfidare Israele
Qualcosa di più incisivo va fatto per fermare questa tragedia e soprattutto bloccare i più facinorosi ministri di Netanyahu, i cosiddetti esponenti messianici
Netanyahu vuole portare lo scontro con Hamas alle estreme conseguenze, nel tentativo di estirpare il terrorismo palestinese così come ogni altro forma di estremismo religioso-politico di matrice araba
In conclusione, fallite le trattative per arrivare alla tregua e a uno scambio tra prigionieri palestinesi e ostaggi israeliani, siamo ormai arrivati a quello che potrebbe rivelarsi il redde rationem. Cosa potrà accadere? Indubbiamente nulla di buono
Quello che sta facendo Israele a Gaza è orribile e disumano. Siamo sempre più al cospetto di una inammissibile e ingiustificabile strage. L'appello arriva indubbiamente con colpevole ritardo, tuttavia, è un passo importante. Ora però bisogna farlo seguire da pressioni politiche, diplomatiche, economiche e commerciali sul governo di Netanyahu
E' ormai chiaro che la destra messianica israeliana, predominante nel governo Netanyahu, è l'equivalente dei terroristi di Hamas. Entrambi vogliono a parte invertite la stessa cosa: scacciare i palestinesi dalla loro terra da un lato, dall'altro distruggere lo Stato di Israele ed espellere gli ebrei. Soluzioni impossibili, foriere di altre morti e devastazioni
Il quadro è non solo complesso ma presenta una pressoché totale assenza di informazioni almeno attendibili se non proprio certe. Questo per dire che tutto può succedere, ma la sensazione è che questa guerra continuerà ancora per un bel po'. Nella speranza, ovviamente, che non ci sia un allargamento dei belligeranti con conseguente escalation militare
Per gli americani Teheran mostra di non voler accettare di rinunciare all’arricchimento dell’uranio. Questo significa che Israele è pronta a colpire i siti nucleari iraniani
Il governo Netanyahu non perdona le prese di posizione di Bergoglio su quello che è successo a Gaza e sulle responsabilità di Israele. Come se il Papa, un uomo di pace come Francesco, potesse chiudere gli occhi su quell'immane tragedia umana e guardare da un'altra parte
Netanyahu è un guerrafondaio? Molto probabilmente sì, ma è anche l'unica cosa che può fare per salvaguardare l'esistenza dello Stato di Israele e per sconfiggere la grande e generalizzata ipocrisia che coinvolge lo scontro in Medio Oriente
La vicenda dei sei ostaggi uccisi da Hamas con un colpo alla nuca per evitare che fossero liberati dai soldati israeliani nel tunnel dove erano prigionieri, lascia basiti e fa riflettere
Questi oltranzisti fanatici, sia chiaro, sono una minoranza, quantunque pericolosa e rumorosa. Israele, però, se vuole avere un futuro di pace, deve ridurre queste frange estremiste se non al silenzio quantomeno ai margini della vita politica, civile e sociale dello società israeliana
Preghiamo che questa nostra epoca trovi qualche leader di spessore che guardi lontano e lasci a casa i Putin, i Trump, i Netanyahu e le tante mezze cartucce della politica mondiale ed europea in particolare
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